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Project Main Details
Please see the pay scale per role below and please name each MP3 file the audition you are auditioning for.
Casting is scheduled to take place on Thursday of this week. So please try to get it to us latest Thursday morning your time.
Thank you and I look forward to hearing from you!
Narrator $400 USD
Santa $400 USD
Interviewer $100 USD
Spy Elf $100 USD
Letter Elf $100 USD
Toy Producer $100 USD
Young Girl Elf $150 USD
Mrs. Claus $75 USD
Mila Tontu $75 USD
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Oct 11, 2005 15:39:27 (GMT -05:00) Eastern Time (US & Canada) Oct 17, 2005 00:00:00 (GMT -05:00) Eastern Time (US & Canada) No (click here to learn more about
Project Parameters
Script Details
1. Nella casa (camera) di Babbo Natale
1. DOMANDA
Babbo Natale vive in Lapponia gia da moltissimo tempo, ma come mai ha deciso di stabilirsi qui?
BABBO NATALE
Oh, è passato cosi tanto tempo da allora che non me lo ricordo più esattamente….Ma di sicuro è perchè qui c’è una natura meravigliosa e tanta tranquillità. E poi qui ci sono le renne. Le renne si trovano bene qui, vivono nel loro ambiente naturale e loro sono molto importanti per me.
Certo che questo paesaggio lappone con le sue montagne è un posto veramente adatto per i miei laboratori segreti.
2. DOMANDA
È molto cambiata la Lapponia dai vecchi tempi ?
BABBO NATALE
Oh si, è molto cambiata. Al giorno d’oggi arrivano molti turisti rispetto ad una volta. I mezzi di trasporto sono migliorati e gli aerei arrivano in molti villaggi. Per fortuna la tranquillità e la bellezza del paesaggio sono ancora rimaste intatte e questo è molto importante per me.
3. DOMANDA
La Lapponia si trova nel lontano Nord.. Come affronta Lei le spese di trasporto causate dai suoi lunghi viaggi, soprattutto la vigilia di Natale?
BABBO NATALE
Ohh, Come lontana? La Lapponia non è mica lontana. Alcuni posti possono essere lontani, ma raggiungerli non è mai stato un problema. Principalmente viaggio su una slitta trainata da renne e cosi il viaggio prosegue…. eh, eh..
4. DOMANDA
Non tanto in Lapponia , ma in altri paesi del mondo, dove non c’è neve la vigilia di Natale, può essere difficile viaggiare sulla slitta trainata da renne. Come prosegue allora il viaggio di Babbo Natale?
BABBO NATALE
Oh… Beh, viaggiare intorno al mondo non è un gran problema anche se non c’è la neve, perché con la slitta magica trainata dalle mie renne raggiungo qualunque posto…. eh, eh
2. I segreti delle renne
BABBO NATALE
Ciao a tutti! Come già sapete il mio compito piu importante è portare doni ai bambini di tutto il mondo. So che vi meravigliate di come lo possa fare in una sola notte, ma questo lo devo ai miei migliori amici , le mie renne. Qui in Lapponia ce ne sono tante e mi sono tutte care, ma tra esse ce n’è una che amo particolarmente e sapete certamente chi è: Petteri naturalmente! È lei che dirige tutto il mio gregge di renne.
Petteri è forte perché si ciba di licheni, o meglio il super-lichene, che cresce solamente qui in Lapponia.
Il super-lichene fornisce a Petteri la capacità di volare nei cieli. Con Petteri attraversiamo diverse fascie orarie, volando sulla scia delle aurore boreali.
Il super-lichene è un lichene fresco che gli elfi raccolgono in primavera, quando le nevi si sciolgono.
Siccome si accetta soltanto il miglior lichene, gli elfi devono lavorare duramente. E il lichene è un tipico prodotto lappone eh, eh eh,..
All’inizio il lichene viene seccato. Poi vi si aggiunge un po di brodo magico. Questo brodo magico ha naturalmente il suo segreto. Posso comunque dirvi che si prepara con la barba di bosco ben scelta che gli elfi hanno staccato dagli alberi e poi macinato. E se ben ricordo con l’aggiunta di erbe da parte di Mamma Natale…
Il super lichene non si deve dare alle renne in grande quantità, altrimenti volano nel cielo della Lapponia inquietamente fino a san Giovanni. Cosi è successo molti anni fa se ben ricordo….eh si,si
Ooh,, adesso conoscete la storia della mia renna più veloce. Ricordatevi che questo segreto deve rimanere solo fra noi. Adesso devo andare a preparare il mio prossimo Natale, ciao a tutti e ricordatevi di essere bravi!
3. I SEGRETI DEGLI ELFI
NARRATORE
Una volta all’anno arriva il giorno in cui Babbo Natale distribuisce i doni ai bambini di tutto il mondo. Il vecchietto dalla barba bianca ha come aiutanti non solo le sue famose renne, ma anche i misteriosi elfi dal cappellino rosso. Nessuno sa quanti elfi lavorano nel suo regno, ma è insieme a loro che ogni anno si realizza la distribuzione dei regali.
Solo i bambini bravi ricevono i regali, ma come fa Babbo Natale a sapere chi è stato bravo o cattivo?
Ogni notte prima di Natale, Babbo Natale manda i suoi elfi-controllori a sorvegliare i bambini dalle finestre delle loro case. Essi sono talmente piccoli che si rendono invisibili.nello spostarsi di casa in casa con una velocità incredibile, quasi magica.
Marko trascorre tranquillo la sua serata in casa senza accorgersi che due occhietti curiori lo sorvegliano.
Come tutti i bambini del mondo Marko scrive la sua letterina a Babbo Natale, ma per ricevere i regali dovrà essere gentile. Proprio per questo gli elfi lo osservano attentamente..
Le lettere a Babbo Natale arrivano da ogni parte del mondo. Gli elfi addetti alla posta ricevono le lettere che poi consegnano a Babbo Natale.
ELFO-POSTINO
Ecco qui…il piccolo Marko da Helsinki.
BABBO NATALE
Ed ecco i regali di quest’anno per Laura. E il piccolo Marco, di sei anni, di Helsinki, è stato bravo?
ELFO –CONTROLLORE
Nessun problema .. a parte che non si lava i denti tutti i giorni…
BABBO NATALE
Proprio come facevo io molti, molti anni fa Eh si, eh si…
ELFO
Lui è un bambino bravo, fa tutto quello che gli dice la mamma
BABBO NATALE
Bene, ha qualche desiderio particolare
ELFO POSTINO
Beh si, Marko desidera un nuovo autodromo, l’autocomando, una macchina col comando-radio. Si, si e vuole anche augurare a tutti i bambini del mondo e anche ai Grandi un Buon Natale.
BABBO NATALE
Questo è un pensiero davvero nobile. Perché non regaliamo a Marko un super autodromo, per l’autocomando è ancora troppo piccolo. E non dimenticare i calzini di lana, quelli dell’anno scorso gli vanno stretti e abbiamo davanti un freddo inverno!
ELFO, ADDETTO AI GIOCATTOLI
I calzini di lana vanno alla maggiore. Ne abbiamo fatti a sufficienza per tutti quest’anno
NARRATORE
L’elfo-controllore e quello della posta si mettono al lavoro, mentre l’elfo, addetto ai giocattoli, impacchetta i regali che ha fatto per i bambini durante l’anno.
NARRATORE
Grazie all’aiuto degli elfi tutto è pronto per il Natale.A Babbo Natale non resta che augurare un BUON NATALE portando i regali a tutti i bambini del mondo.
4. LA MISTERIOSA LAPPONIA
Ooh, che bel pomeriggio…vieni renna mia, noi abbiamo tanto da raccontare…
Cari amici, ora vorrei raccontarvi della mia cara terra natale: la Lapponia. Come sapete il villaggio di Paja si trova nel Circolo Polare Artico. Ma che cos’è questo Circolo Polare che attraversa tutta la Lapponia?. Se venite quassu al Nord e oltrepassate il Circolo, vi accorgerete che d’inverno ci sono giorni in cui non si vede affatto il sole, mentre d’estate ci sono giorni in cui il sole non tramonta mai, il famoso sole di mezzanotte.
Sulla bella Lapponia finlandese ci sarebbero tante storie da raccontare. È stata la mia terra gia da molti molti anni….Qui i miei innumerevoli aiutanti, le mie renne ed io stesso naturalmente, possiamo vivere in mezzo a questa bella natura in tutta tranquillità.
Korvatunturi, la mia montagna segreta, si trova nella Lapponia orientale, molto vicino alla Russia. Non ci sono strade che portano là, solo io e i miei elfi conosciamo il segreto per arrivare alla mia grotta.
Korvatunturi è il posto dove vado a riposare e a preparare il prossimo Natale.
Forse avete anche sentito parlare della fabbrica di giocattoli dei miei aiutanti che si trova dentro la collina? Ne ho sentito parlare anch’io… Eh si, si!
Ma con voi posso dividere un segreto: la località Korvatunturi la chiamiamo cosi non solo perchè ha la forma di un orecchio, ma anche perchè da li ascoltiamo i desideri dei bambini, anche di quelli che abitano molto molto lontano.
La magia della Lapponia sono le aurore boreali. Sono dei bellissimi fenomeni naturali. I miei piccoli aiutanti hanno sempre adorato le aurore boreali. Quando il cielo è sereno e la temperetura è sotto lo zero c’e sempre qualche elfo che di notte s’incanta a guardarle. Le aurore bereali non si manifestano ogni notte, ma quando nel cielo se ne intravedono i suoi colori, allora l’elfo- osservatore sveglia subito tutti gli altri. Devo dire che ogni volta che appare l’aurora boreale l’entusiasmo dei nostri elfi è veramente grande.
Nel nord della Lapponia si trovano le montagne più alte della Finlandia. Qui ci sono montagne senza alberi le cui cime toccano i 1000 metri.. Il nord della Lapponia è anche il posto migliore per vedere le mie renne pascolare in natura. A dire il vero, qui ci sono più renne che uomini!
Nella zona artica, se guardate bene, si possono incontrare anche altri animali come alci, lepri, ecc. Qui vive anche il mio uccello preferito, la pernice bianca. È un uccello dalle piume scure che abita le alte rocce delle mantagne lapponi per tutto l’anno. Sa ben dove nascondersi e non ama essere disturbata. Per questo non sappiamo molto della pernice.
La Lapponia è attraversata da grandi fiumi come il fiume Tornio e il fiume Kemi. In questa zona vi si trovano laghi tranquilli. A volte io stesso mi meraviglio di come ci possano essere cosi tanti laghi. Poi mi ricordo che la superficie della Lapponia è di 1000 chilometri quadrati,.il che vuol dire tre volte più grande di quella del Belgio.
In Lapponia c’e sempre posto per i turisti. In estate qui si può passeggiare in natura e in inverno sciare sulle nostre montagne. Se io non abitassi in Lapponia, verrei qui di sicuro un paio di volte all’anno.
Ma cari amici, la Lapponia non sarebbe cosi magica, se io vi raccontassi tutti i suoi segreti. E mi auguro di tutto cuore che proviate voi stessi la magia della Lapponia.
5 LA SCUOLA DEGLI ELFI
Narratore
Sulle montagne e foreste della Lapponia vivono numerosi elfi. Solo una parte di loro diventano gli aiutanti ufficiali di Babbo Natale.con grandi responsabilità..Infatti dobbiamo a loro se il Natale riesce bene e i ragazzi sono felici.
Per diventare aiutante di Babbo Natale, gli elfi devono possedere numerose doti, come il coraggio, buoni pensieri, un’ espressione giocherellona e soprattutto un gran cuore.
Gli elfi devono frequentare una scuola per molto tempo e loro stessi non sanno mai quando potranno cominciare a mettere in pratica le loro arti.
Il giovane elfo Tahvo, per esempio, svegliatosi dal suo sonnellino pomeridiano, non avrebbe mai pensato a cosa gli sarebbe capitato. Babbo Natale ha inviato Elmo, l’insegnante elfo, a dargli la sua prima lezione.
”Vecchietto dalla barba bianca” grida svegliandosi di scatto, dopo aver contato i regali nel sonno.
L’insegnante elfo manda Tahvo nella foresta magica di Babbo Natale, e la deve attraversare con l’aiuto di alcune istruzioni e mezzi di trasporto.
E così Tahvo parte con i suoi vecchi sci di legno verso l’avventura. Nell’ammirare i bei pendii in cima alla montagna l’elfo Tahvo non puo resistere alla tentazione e si lascia andare in una discesa spericolata…naturalmente cade e dopo essersi tolto la neve di dosso, si accorge che su un albero è appeso un cappellino a lui ben noto. Lui pensa:” un elfo non può dimenticare il suo berretino nella foresta ” e cosi è, perchè all’interno del berretto c’è scritta la prima istruzione. ”Sotto l’albero troverai le ciabatte da neve. Fai 100 passi verso nord”
Gli elfi possiedono un ereditato senso d’orientamento, ma dopo quella discesa spericolata Tahvo è ancora un po’ disorientato. Per fortuna si ricorda che nella foresta il vento soffia sempre verso nord.
Nell’attraversare la vecchia foresta fa ancora 100 passi, finchè trova la seconda istruzione: ”Cerca tre pigne d’abete e fai una capriola a occhi chiusi.” ”Eh si, Di ciò ho sentito solo dicerie…va bene andiamo”.
Tahvo fa una capriola su un terreno difficile. Dopo aver pensato un po’, si accorge che qualcosa si muove sotto l’abete. ” ah...è uno gnomo.” Lo gnomo, amico fedele della foresta, sfuggito all’inseguimento della cattiva volpe, si è nascosto li sotto. Tahvo, dopo un attimo di riflessione, decide di aiutare il suo amico. Ciak e in un attimo le ciabatte da neve cambiano padrone. Lo gnomo ringrazia Tahvo di tutto cuore, promettendogli che si ricorderà di lui.
Nel continuare il suo cammino Tahvo trova un mezzo di trasporto più veloce e una nuova istruzione.” Dirigiti con la slitta verso ovest e troverai la tana dell’orso”. Seduto sulla sua veloce slitta Tahvo, pieno di entusiasmo, si appresta a fare le sue curve sulla crosta della neve. Ma non riesce a metterla in moto.. Per fortuna una figura nota si avvicina alla sua slitta: è l’amico gnomo che con un ramo mette in moto la motoslitta del suo amico.. E sventolando il rametto, saluta l’elfo Tahvo e scompare. Ora Tahvo si avvia nella giusta direzione tra le enormi foreste.
Alla fine del lungo viaggio, Tahvo arriva ad una tenda lappone tutta coperta di neve,..ma che cosa lo aspetta….lo spirito protettore della foresta. Tahvo non puo che meravigliarsi, perchè gli spiriti delle foreste esistono solo nelle favole. Mentre lo spirito gli si avvicina Tahvo si sente improvvisamente stanco e…cadendo sul terreno si addormenta.
”Vecchietto dalla barba bianca” –grida Tahvo svegliandosi. ”Era solo un sogno?” Ma… da dove viene questo berrettino? e li vi legge: ”Hai trovato l’ultimo berretto e guadagnato così la possibilità di entrare nella tana dell’orso.”
Questa prova di orientamento è una delle tante che un elfo deve superare per guadagnarsi il posto ufficiale di aiutante. Dimostrando le sue doti di elfo e il suo rispetto per la natura, Tahvo ha guadagnato il suo primo diploma da Babbo Natale. Ma il lungo cammino verso l’ apprendimento degli elfi è appena cominciato….
6. L’ESTATE DI BABBO NATALE
Ah, l’estate finlandese. Molti di voi pensano sicuramente come io passi la mia estate, dal momento che Natale è ancora lontano. Beh, l’estate è il tempo in cui io e le mie renne godiamo la bellezza della natura, nient’altro.
Se pensiamo che la neve copre la terra per la maggior parte dell’anno, .in estate invece tutto è cosi verde e fresco. Gli uccelli cantano e gli animali si vedono in natura…. ah ah ah
Naturalmente non posso dimenticarmi del Natale. Noi progettiamo e facciamo sempre qualcosa per il Natale, per cui lavoro ce n’ è anche in estate, anche se me la prendo con piu calma. Faccio passeggiate in natura, parlo con gli alberi, con gli animali, gli elfi e le renne. A volte mi siedo presso la riva di un lago o di un fiume e lascio andare la mia fantasia.
A volte quando fa bel tempo, mi dedico allo sport. Tra tutti gli sport quello che preferisco è il golf. Mi fa venire in mente la distribuzione dei regali al giusto indirizzo, e non sempre è facile... Ah, ah, ah
In estate tutti i bambini sono in vacanza e vengono in Lapponia per conoscermi. La cosa piu bella qua in Lapponia è il sole di mezzanotte.che attira turisti da tutto il mondo. Il sole che non tramonta mai…
Quando fa così caldo , come oggi, non pensate che sia troppo caldo per le renne?
Ma no, ne godono anche loro. E in questo periodo dell’anno a loro crescono le corna.
Non penso che ci sia un posto piu bello della Lapponia per passare l’estate. Ed io ne godo veramente
Ora devo andare a incontrare i miei aiutanti, e vi auguro una buona estate!
E ricordatevi di essere bravi!… ah, ah, ah
7. La magia della neve
BABBO NATALE
Certo i miei aiutanti sono dei birbanti. Un giorno d’inverno abbiamo costruito qui nel mio villaggio un nuovo parco-giochi sulla neve, dimodoché i bambini possano giocare all’aria aperta, quando vengono qui a trovarmi. Bene, quei piccoli birbanti di elfi si sono entusiasti tanto quanto i bambini. Ma essendo un po’timidi, durante il giorno non hanno avuto il coraggio di giocare con i bambini, ma coll’arrivare della notte allora si che hanno cominciato a divertirsi. Vediamo un po’ come andrà … eh si , eh si (in silenzio)
8 MAMMA NATALE
ELFO
Ciao, Pss, Sss… stiamo un po zitti! Ora vi racconto uno dei segreti piu intimi di Babbo Natale. Beh, naturalmente c’e sempre di mezzo una donna, cioè Mamma Natale.
Mamma Natale è lei che regge il mondo di Babbo Natale e di noi Elfi. Il turista può incontrare Babbo Natale ogni giorno qui in Lapponia, ma Mamma Natale no, lei ama la tranquillità. Lei vive nei pressi di Korvatunturi, e nessuno sa esattamente dove.. Mamma Natale a volte sorride per il fatto ”di non essere affatto una persona famosa” ( imita la voce di Mamma Natale)
Ma ora io vi racconto i segreti di Mamma Natale, ma facciamo silenzio che gli altri non sentano…
Mamma Natale ama molto gli animali. E la miglior amica delle renne. E dà da mangiare agli uccellini.
E si cura molto anche di noi, elfi. Ci fa i vestiti e consola i piu piccini….
E in cucina....è insuperabile! Prepara i migliori piatti di Natale e i biscotti fatti in casa….
In geografia è veramente un genio. Ricorda a memoria tutti i posti del mondo, anche se non ha viaggiato molto.Ed è Mamma Natale che indica il giusto cammino da fare a Babbo Natale.
MAMMA NATALE
Elfo- Milla, chi è in tua compagnia?
Elfo
Boh! Adesso dobbiamo andare….
9. Sulle orme di San Nicola
Narrator
La Lapponia finlandese è il paese delle bianche nevi e delle aurore boreali. La regione comunque è meglio conosciuta come la terra di Babbo Natale. Ogni anno più di centomila turisti arrivano al Circolo Polare per incontrare di persona Babbo Natale e per visitare il suo villaggio. Circa mezzo milione di bambini di tutto il mondo ogni anno gli scrivono la tradizionale letterina di Natale.
Tutti conoscono Babbo Natale, ma quanti sanno quanto antiche siano le sue radici?
Molto lontano dalla Lapponia si trova un paese caldo e solare, la Turchia meridionale. All’inizio del primo secolo dopo Cristo la regione fu dominata dai romani con il nome di Anatolia Meridionale. E proprio lì nel 300 d.C.visse San Nicola, in inglese Saint Nicholas, il santo conosciuto per le sue opere di beneficienza.che ancora oggi il 6 dicembre si celebra in molti paesi dell’Europa, come in Belgio, Germania e nella Francia Orientale.
Come per molti santi, ben poco si sa sulla vita di San Nicola. Egli nacque nel 200 d.C nell’antica e ricca cittá di Patara in Licia, l’odierna regione di Antalia, in Turchia.
Figlio di genitori benestanti, Nicola viaggiò molto e studiò teologia probabilmente a Gerusalemme. Tornato da un lungo viaggio, fu nominato vescovo di Myra.
Molte sono le leggende su San Nicola; certo è, comunque, che lo si può ritenere uno dei santi piu importanti per i cattolici e gli ortodossi. San Nicola è considerato il santo protettore dei bambini, dei marinai e dei prigionieri.
Fu proprio grazie a numerose opere di protezione, di carattere divino, in favore dei bambini, che divenne il loro santo protettore. Secondo una famosa leggenda, il ricco Nicola salvò dalla prostituzione le figlie di un commerciante che si trovava in difficoltà, gettando di notte una calza contenente tre denari d’oro nel giardino del commerciante.
Da qui è nata la famosa tradizione del mondo anglosassone, seconda la quale Babbo Natale, la notte di Natale, entrando nelle case attraverso il camino, porta i regali ai bambini lasciandoli in un apposita calza vicino al caminetto.
Si pensa che San Nicola sia morto il 6 dicembre dell’anno 345 o 352. Morì da vescovo molto apprezzato e fu seppellito nella sua chiesa a Myra. La chiesa originale fu distrutta nel 529 da un terremoto. In onore al santo fu costruìta poi una nuova chiesa a Demre, dove riposano le sue reliquie. San Nicola fu cosi popolare per i suoi miracoli, che nel 1087 dei commercianti italiani portarono le sue reliquie dall’Anatolia in Italia, nella cittá di Bari.
In onore delle sue reliquie a Bari fu costruita una basilica, che è divenuta poi un luogo di pellegrinaggio per molti fedeli cattolici.
Si dice che parte delle reliquie rimasero comunque in Turchia, dove vengono conservate nel museo regionale dell’Anatolia.
Seconde delle leggende, le reliquie di San Nicola si sono ritrovate anche nella piccola città francese di St Nicholas de Porte in Lorrenia, dove fu anche costruita una basilica, chiamata la basilica di San Nicola.
San Nicola ha influenzato moltissimo nel 1800 la nascita della figura di Babbo Natale, negli Stati Uniti e in Europa.
I famosi fumetti di Santa Claus del 1860 del disegnatore americano di origine tedesca,Thomas Nast, si sono ispirati proprio all’ immagine di San Nicola
Anche l’immagine del Babbo Natale tedesco , creato da Weichnachtsman alla fine del 1800, è stata influenzata da San Nicola
Ed ancor oggi dopo molti anni, San Nicola viene celebrato in tutto il mondo ed è considerato dallo stesso Babbo Natale un suo glorioso antenato.
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